La passione per il calcio, il progetto partito da un gruppo di amici e l’esordio nel lontano ottobre 2012 a Ladispoli contro l’Atletico. Cosa ti ricordi di quei giorni?

– Di quel lontano 2012 ricordo praticamente tutto, eravamo un gruppo di amici rimasti senza squadra con ancora tanta voglia di giocare a calcio sempre insieme, sempre uniti per raggiungere un unico obiettivo. Quando ci capitò l’occasione di conoscere il progetto di calcio popolare della DVE non esitammo un attimo e dal quel giorno iniziò la nostra storia con questa società. La prima partita a Ladispoli fu subito lo specchio di quello che sarebbero stati gli anni seguenti, una girandola di emozioni. Pareggiammo in inferiorità numerica al 96imo con un gol di Iscaro e da lì non ci siamo più fermati…

In sette anni di DuepigrecoRoma ci sono stati inevitabilmente momenti belli e altri meno. Quali di questi conservi in particolar modo?

– Sarebbe scontato rispondere che ricordo con piacere soltanto i momenti delle belle vittorie e delle promozioni, chiaramente quelli sono momenti indelebili che ricorderò per sempre…ma con più piacere ed emozione ricordo le ultime 4 giornate di 2 anni fa dove eravamo costretti a vincerle tutte per raggiungere la salvezza e con una grande coesione di gruppo, tra mille difficoltà siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo finale…la grande salvezza!

Andiamo ad un momento che ti ha visto assoluto protagonista e che in molti, amici e nemici, ancora oggi ricordano nitidamente. Il goal e quell’esultanza verso i tifosi dell’Ardita San Paolo. Cosa ricordi di quella giornata, lo rifaresti?

– La risposta è scontata, assolutamente sì! Ho risposto alle loro provocazioni nel modo che più avrebbero “apprezzato”, li ho ripagati con la stessa moneta. Per due anni hanno provato a batterci ma senza mai riuscirci. Si era creata ormai un rivalità accesa anche per motivi extra calcistici. Ho un bellissimo ricordo di quel giorno come ce l’ho di quello dell’anno, dopo arrivato anch’esso contro l’Ardita alla penultima giornata. Con quel gol abbiamo raggiunto la promozione in Seconda e per di più una vittoria conquistata contro una nostra acerrima nemica.

Qual è stato il tuo goal più bello e quello più importante?

– Il gol più bello? Sicuramente quello in trasferta contro il Tivoli dove purtroppo perdemmo 4-3 all’ultimo secondo. Il più importante è il prossimo che farò (se lo farò.. ) per vari motivi personali…

Sotto quale profilo pensi di essere migliorato nel tempo e con quale partner di attacco ti sei trovato meglio?

– Sono sincero, forse il lato caratteriale è quello dove sono migliorato ma dove ancora devo migliorare. Per quanto riguarda i compagni di reparto sicuramente, e lo dico senza alcun dubbio, sono Bomber Bernardel e Bomber De Angelis. Insieme a loro due lì davanti era ed è un divertimento.

La scorsa estate pensasti di smettere ma poi cambiasti idea. Cosa ti spinse a farlo?

– Raggiunta la salvezza a fine stagione credevo non avesse un proseguo il progetto Dve, quindi decisi di appendere le scarpe al chiodo. Grazie però all’impegno e ai sacrifici di tutta la dirigenza, con una menzione particolare per il presidente Mariani, siamo riusciti ricostruire un gruppo solido e tecnicamente valido riuscendo così a continuare con questo sogno. Non posso che ringraziare tutti loro se sono ancora qui a correre dietro un pallone. Ci tengo inoltre a dire che quando nella vita di tutti i giorni, da innumerevoli anni, hai vicino un amico vero nonché compagno di squadra e di mille battaglie come capitan Enrico Antonelli non puoi lasciare così facilmente. È anche grazie a lui che non ho mollato e ho avuto la spinta per continuare.

Con il ripescaggio e il debutto in Promozione potrai vantare insieme a capitan Antonelli il particolare primato di avere giocato in tutte le Categorie con la maglia della DuepigrecoRoma. Una cavalcata in sette anni dalla Terza Categoria alla Promozione, lo avresti mai immaginato?

– Mai avrei immaginato una cosa simile considerando da dove siamo partiti e quante difficoltà abbiamo affrontato. Per carità, in Terza eravamo un ottimo organico ma scalare tutte queste categorie in pochi anni è un’impresa che pochi nella storia del calcio dilettantistico sono riusciti a fare. Siamo la prova vivente che non servono solo i soldi per ottenere dei successi. Evidentemente il lavoro sul campo e l’unione del gruppo, che ci contraddistingue dalle altre squadre, ha fatto la differenza. Chi entra nel nostro gruppo è difficile che se ne separi.

Sveliamo un po’ della tua vita privata. A breve la vita ti darà la gioia più grande, diventerai padre. Con l’occasione ti facciamo i nostri migliori auguri ma ti chiediamo: ti senti pronto per affrontare questa nuova sfida?

– Non vedo l’ora! È la sfida più bella della mia vita, sono pronto ed emozionato.

Domanda scomoda, ma che dobbiamo farti. I nuovi impegni e l’età che avanza…Troverai sempre lo spazio per il calcio e la DuepigrecoRoma? Quali sono in merito tuoi progetti futuri e/o il tuo sogno nel cassetto?

– Se parlo di calcio immagino chiaramente la DuepigrecoRoma anche in futuro; non è facile staccarsi da una realtà del genere composta principalmente da amici. Una volta appesi gli scarpini magari un posto nello staff sarebbe una bella sfida. Ora però penso solo alla squadra e al difficile campionato di Promozione che ci attende, ho ancora voglia di togliermi qualche soddisfazione.

Grazie Emanuele e in bocca al lupo per tutto !